15 maggio 2016

Storie di vita “O” Come onda

“O”come onda articolo completo

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La conosco bene e la ricordo in ogni sfumatura l’ebbrezza di cavalcare l’onda stando in piedi su una tavola, ma vi assicuro che poterlo fare anche da sdraiati è un godimento unico: ti senti leggero, libero, sorretto dalla forza dell’adrenalina». Non c’è né spazio e né tempo per il pietismo e la rassegnazione nella storia di Massimiliano Mattei, livornese di 34 anni, con la passione del surf nel Dna e il ritmo della vita che scorre nelle vene. Una vitalità capace di sovrastare e spiazzare il destino, anche quando quest’ultimo, beffardo e crudele, si mette tra le ruote della sua motocicletta, costringendolo ad un futuro sulla sedia a rotelle. «Lavoravo nelle Filippine nel ristorante di famiglia. Un cordolo sulla strada mi ha fatto volare per una decina di metri e mi sono trovato da un giorno all’altro ad essere paraplegico. Dopo quattro anni mi è scattato qualcosa nella testa: per rinascere dovevo ripartire da quello che mi dava energia. Che mi faceva essere me stesso»…..

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